SportPills vol. 3: la prima sentenza in un mare di incertezze

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Dopo mesi e mesi di battaglie, botta e risposta e duelli infiniti tra più squadre, arriva la prima sentenza della stagione: la Juventus ha praticamente vinto lo scudetto, manca solo la matematica. A fronte di questa certezza quasi assodata, il campionato non smette di regalarci tantissime emozioni, infatti, rimangono più che aperte le varie lotte per la Champions League, per l’Europa League e, soprattutto, quella per non retrocedere che vede coinvolte cinque squadre.

Un turno di campionato fondamentale

L’anticipo di sabato sera delle 18 regala un’altra sentenza, già scontata tuttavia dalla scorsa giornata: la retrocessione dell’Hellas Verona. Una buonissima prestazione dei rossoneri spedisce i veronesi in Serie B segnando la seconda retrocessione negli ultimi tre anni. Il Milan si porta al sesto posto a +1 sull’Atalanta che pareggia 1-1 all’Olimpico contro una Lazio che ha sofferto parecchio. Già senza Immobile, i biancocelesti si trovano a dover fare i conti con l’infortunio di Luis Alberto capace di realizzare ben 19 assist in tutte le competizioni alle quali ha partecipato la Lazio. Questo risultato non fa che giovare a un’Inter capace di rifilare quattro gol in casa dell’Udinese. Penultima giornata permettendo, ora la partita all’ultima giornata Lazio-Inter sarà davvero decisiva.

Il Sassuolo si toglie letteralmente fuori dalla lotta salvezza vincendo contro la Sampdoria, sebbene fosse già in una posizione di classifica relativamente tranquilla. I neroverdi raggiungono la salvezza matematica grazie al gol del solito Politano, capace di segnare tutti i gol decisivi in questo finale di stagione che ha consentito ai ragazzi di Iachini di salvarsi. Il Mister si dimostra una garanzia nelle situazioni pericolose, tanto che è stato chiamato nella panchina della squadra dopo l’esonero di Bucchi del 26 novembre scorso ed è riuscito a raggiungere l’obiettivo. Questa partita inguaia una Samp che va a -5 dal settimo posto valido per l’Europa League. Ancora una volta la squadra di Mister Giampaolo fa emergere le sue difficoltà in trasferta. Chi non molla è la Fiorentina che rimane attaccata al treno per l’Europa di seconda fascia vincendo in rimonta contro un Genoa ormai salvo. Ingenuo Pandev che si fa espellere lasciando la sua squadra in 10. Quest’espulsione costa carissima al Grifone che non riesce a frenare la furia viola che conquista la vittoria per 2-3. Da segnalare in questa pazzesca partita il ritorno al gol di Pepito Rossi quattro anni dopo l’ultima volta, proprio contro la sua ex squadra. Il talento numero 49 del Genoa, martoriato da una serie lunghissima di infortuni, si dimostra capace di non mollare mai, nonostante non possa più ritornare il giocatore di una volta anche per via dell’età. Giuseppe Rossi è un esempio da seguire per tutti.

 

Il gol segnato da Pepito Rossi e la sentenza del talento italiano che non molla mai

Pepito Rossi non molla mai e alla sua prima da titolare in questo campionato di Serie A è subito una sentenza. Segna contro la sua ex squadra.

Il Napoli chiude la lotta scudetto pareggiando 2-2 in casa contro il Torino e da la prima sentenza del campionato. In vantaggio per ben due volte la squadra di Sarri si fa rimontare. I partenopei vanno a -6 dalla Juventus che ha battuto 3-1 il Bologna grazie uno straordinario Douglas Costa subentrato nella ripresa. Ora i napoletani dovrebbero sperare che la squadra di Allegri perda le partite con la Roma e con il Verona e dovrebbe di cercare di recuperare una differenza reti che di 16 gol che entra in gioco in caso di arrivo a pari punti data l’estrema parità negli scontri diretti.

 

 

L’incredibile lotta salvezza senza una sentenza definitiva

Importantissima vittoria della Spal che batte il Benevento e si porta alla guida del quintetto a rischio retrocessione con 35 punti. Chievo-Crotone è la partita forse più divertente del weekend che termina 2-1 per la squadra di Verona che raggiunge in classifica proprio i calabresi e l’Udinese reduce dalla disfatta contro l’Inter a 34 punti.

Cinque squadre in due punti. Quattro rimangono in Serie A, una retrocede. Il calendario sorride a Spal, Chievo e Udinese. Sfide terribili per il Crotone che affronterà Lazio e Napoli e per il Cagliari che dovrà fronteggiare Fiorentina e Atalanta, entrambe ancora in corsa per l’Europa League.

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El Clasico: poco importante ma tanto combattuto

Botta e risposta in Barcellona – Real Madrid che termina 2-2 in vantaggio due volte i blaugrana, vengono rimontati entrambe le volte dai blancos. Il gol del 2-1 di Leo Messi è una sentenza ma è viziato da un clamoroso fallo a favore del Real non fischiato dall’arbitro. Manca anche un netto rigore per la squadra di Zidane ai danni di Marcelo. Non sono mancate le tensioni come testimoniato da otto cartellini gialli e uno rosso. Anche quando le due squadre non sono in diretta competizione per lo stesso obiettivo (cosa che accade raramente), “Il Classico” non è mai banale.

Moto Gp: Lorenzo ne fa fuori due

Mentre Marquez si era portato in testa al gruppetto dei quattro che conduceva la gara, Lorenzo e Dovizioso vanno larghi e nel rientrare il pilota spagnolo decentra Pedrosa con DesmoDovi che rimane coinvolto nell’incidente. Un brutto colpo per il mondiale del pilota italiano che si stacca in classifica da Marc Marquez. Ringraziano Zarco e Iannone che conquistano il podio. Solo quinto Valentino Rossi. Le Yamaha sono ancora una volta in grande difficoltà come testimoniato anche dal settimo posto di Viñales.

Playoff Nba spaccati a metà

L’Nba è la Lega migliore del mondo anche e soprattutto per questo. Se a Ovest ci sono per ora poche sorprese, con Golden State e Houston in vantaggio delle rispettive serie piuttosto agevolmente, ad Est ogni rapporto di forza si è invertito. In sede di pronostico infatti tutti davano per scontato il passaggio del turno di Toronto e Philadelphia, sulla carta nettamente superiori rispettivamente di Cleveland e Boston. Nulla di più sbagliato.

L’onnipotenza logora chi non ce l’ha

Sembrava l’anno buono per Toronto, dopo due anni di eliminazioni per mano del Re (4-1 e 4-0 per Cleveland). Squadra migliore, panchina più lunga, miglior allenatore, fattore campo a favore dopo aver chiuso con il miglior record di sempre della storia di Toronto (oltre che primi a Est e terzi solo dietro a Houston e Warriors). Ma quando il (probabile) miglior giocatore di tutti i tempi decide che non vuole andare in vacanza ci si deve inginocchiare. Per la terza volta consecutiva.

Così forte che Toronto sta diventando Lebronto

I Boston Celtics martoriati dagli infortuni invece stanno sorprendentemente avendo la meglio sui lanciatissimi Sixiers. Brad Stevens, coach di Boston, ha preparato la serie perfettamente creando continui missmatch in attacco e organizzando una difesa ai limiti della perfezione. Una gioia per gli occhi di chi ama un basket fatto di X&Os – come in gergo vengono chiamati gli schemi – e tanta applicazione in difesa.

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