Serie tv fra cancellazioni e salvataggi – hashtag #SaveLucifer

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Per qualsiasi amante delle serie tv, maggio è un mese pieno di timori. Insieme all’annuncio delle nuove produzioni che occuperanno la nuova stagione televisiva, c’è anche quello, molto più temuto, di rinnovi e cancellazioni delle serie già in corso.

È di queste ultime settimane l’annuncio dei principali network americani sulla cancellazione di numerose serie. I motivi sembrano essere sempre gli stessi: calo degli ascolti, tagli al budget, costi troppo alti per i produttori per consentire il mantenimento della serie.

Non tutti, però, sono d’accordo con queste scelte: sui social network si è assistito allo sdegno dei fan, arrabbiati nel vedere la cancellazione dei loro show preferiti, ancora con molto da raccontare, lasciati con finali aperti e tante domande senza risposta. In molti credono che il sistema utilizzato dai network per calcolare i ratings non vada più bene, in quanto non viene contata – non nel modo giusto, almeno – l’enorme quantità di spettatori che guarda determinati show su servizi come Netfilix e Hulu (per non parlare poi dell’audience internazionale), spesso il giorno successivo a causa di impegni di lavoro o, semplicemente, di eccessiva stanchezza. L’era di internet ci insegna che il potere dei fan non va mai sottovalutato, infatti è iniziata una vera e propria campagna a suon di hashtag, con un solo, semplicissimo obiettivo: salvare la propria serie tv preferita.

Una vera carneficina

Le serie tv cancellate sono tante, tutte però con in comune una cosa: l’essere amate ed assiduamente seguite dai propri fan. Per quanto la cancellazione di alcuni show sia stata definita prevedibile, altre sono arrivate accompagnate da grande sorpresa. La ABC ha cancellato, fra le tante, Quantico ed Inhumans, serie apprezzate e seguite, così come la comedy Alex, Inc., che vedeva Zach Braff come protagonista. Fox ha messo la parola fine alle sue “diaboliche” serie Lucifer e The Exorcist, insieme a The Mick, Brooklyn Nine-Nine e The Last Man on Earth. Più leggere la NBC e CBS, che hanno rispettivamente cancellato quattro e cinque serie, così come The CW (che ha cancellato Life Sentence dopo appena una stagione e Valor), HBO (con la cancellazione di Here and Now), e Freeform (Beyond e Young&Hungry). E, purtroppo, non è ancora finita.

Lieto fine per Brooklyn Nine-Nine

Seguitissima e pluripremiata serie televisiva, è del 2013 il debutto di Brooklyn Nine-Nine su Fox. Leggera, divertente, ma molto attenta a tematiche sociali sempre attuali non solo negli Stati Uniti, ma anche nel mondo, la serie segue le vicende dei poliziotti del novantanovesimo distretto della Polizia di New York, in particolare quelle del detective Jake Peralta (interpretato da Andy Samberg). Arrivata alla sua quinta stagione, la serie tv non ha mai smesso di intrattenere e far ridere gli spettatori. Per questo, quindi, quando Fox ne ha annunciato la cancellazione, i fan ne sono rimasti sgomenti, portando la loro indignazione sui social.

La vocalità dei fan è stata non solo apprezzata dai creatori e dagli attori della serie tv, ma è stata anche ascoltata: infatti, dopo ventiquattr’ore di fuoco, NBC Enterteinment ne ha ordinato una sesta stagione, composta da 13 episodi. La notizia è stata accolta con entusiasmo da tutti, dai fan agli attori. Che sia un’ultima stagione conclusiva o che il piccolo numero di episodi sia per tastare il terreno e valutare un’ulteriore rinnovo, questo non è chiaro, ma una cosa è certa: Brooklyn Nine-Nine è salva.

#SaveLucifer: come salvare una serie tv

Non c’è pace per la Fox, finita nel mirino per la cancellazione di un’altra serie tv: Lucifer. Debuttata nel 2016 e liberamente ispirata alla serie di fumetti omonima, segue le vicende di Lucifero (interpretato da Tom Ellis), che, stanco dell’Inferno, decide di prendersi una vacanza a Los Angeles, cominciando a collaborare con la polizia, diventando il braccio destro del detective Chloe Decker.

Amatissima in tutto il mondo, appena arrivata la notizia della cancellazione, dopo una terza stagione (conclusasi con un cliffhanger che lascia i fan ancor di più nello sconforto, in quanto il desiderio di sapere cosa succederà subito dopo quel momento è enorme e non servono le capacità persuasive di Lucifer a renderlo noto) non proprio forte in ratings e – forse – contenuti ma pur sempre buona, i fan si sono sì indignati, ma anche mobilitati: in pochi minuti, l’hashtag #SaveLucifer è entrato nella trending page di molti Paesi. È stata lanciata una petizione per salvare la serie, per non parlare poi dell’appello ad altri network. La campagna ha coinvolto anche il cast e la crew della serie, che davano già per scontato il rinnovo. Commossi dalla risposta dei fan, si sono uniti a loro, a furia di citazioni e RT.

Il destino di Lucifer, a differenza di quello di Brooklyn Nine-Nine, non è ancora certo. Per quanto Tom Ellis e il resto del cast siano decisi a salvare la serie tv, le speranze sembrano affievolirsi con il passare del tempo: dopo un rifiuto della CW (che, spiega, non ha spazio nel proprio palinsesto), e dopo che la messa in onda di due episodi standalone, che sarebbero dovuti essere inseriti nella quarta stagione – uno di essi, intitolato “Once Upon A Time”, vede Neil Gaiman nei panni di “Papà” o, per chi non è un essere celeste, Dio -, ha avuto una buona ricezione nonostante fosse il Memorial Day negli Stati Uniti, ancora non ci sono novità, non quelle sperate.

Nessuno sembra deciso a gettare la spugna. È ufficiale l’apertura del servizio di streaming DC, sul quale si pensa la serie possa essere recuperata e trasmessa. Per ora, ai fan non resta che continuare a far sentire la loro voce, sempre a suon di hashtag.

L’avvento dei social network ha completamente rivoluzionato il fare televisione. Adesso, ad ogni loro mossa, i vari enti televisivi devono fare i conti con la risposta, spesso travolgente, degli spettatori, tanto da rendere le loro decisioni (basate tutte su ratings, pubblicità e costi di produzione) non più così automatiche, né definitive.

La possibilità di salvare la propria serie tv preferita c’è, quindi. Il potere di cui i fan sono dotati è forte, ora più che mai, e non va mai sottovalutato. Quindi, per ora, non è ancora detta l’ultima parola. Un hashtag a volte cambia le carte in tavola.

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