Europa sconosciuta: più del 50% degli italiani non è mai uscito dai suoi confini

Cronaca

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In Europa, il 37% dei cittadini intervistati ha affermato di non aver mai visto nella sua vita un altro Paese europeo. È quanto emerso dall’Eurobarometro speciale 414, redatto per ottenere statistiche utili alla scrittura della normativa sul roaming, che si è occupato anche delle tendenze di viaggio dei cittadini dei 27 Paesi membri dell’UE.

Un dato controintuitivo per molti aspetti. Innanzitutto perché stiamo parlando di una porzione di popolazione notevole, ovvero circa 190 milioni di persone (il triplo degli abitanti in Italia). In secondo luogo perché uno dei cavalli di battaglia dell’Unione Europea è quello di garantire la libera circolazione di persone tra i vari Stati membri. Una libertà di movimento che dovrebbe portare, nel sogno dei padri fondatori e dei firmatari di Maastricht, alla conoscenza e alla collaborazione reciproca tra tutti i cittadini. In terza battuta, perché mai come negli ultimi 10 o 15 anni è stato così facile muoversi da un punto all’altro dell’Europa in poco tempo, grazie alle compagnie aeree low cost come Ryanair.

La fotografia delle istituzioni europee ci mostra come i cittadini viaggino a due velocità diverse. L’area nord-occidentale dell’Unione è infatti quella dove le persone viaggiano di più fuori dai propri confini nazionali; mentre come prevedibile l’Est Europa rappresenta l’area con meno viaggiatori. Lussemburgo, Svezia e Paesi Bassi sono i Paesi dei nuovi esploratori (dove almeno il 93% dei cittadini è stato in un altro Paese Ue almeno una volta nella vita); Grecia, Portogallo e Bulgaria i fanalini di coda, dove solo il 40% dei cittadini ha viaggiato almeno una volta all’estero.

L’Italia in questa classifica si trova agli ultimi posti, con più della metà della popolazione – 52% – che non è mai uscita dai confini della penisola. Un dato giustificabile da molti fattori: una forte presenza di anziani, che da giovani non hanno mai lasciato l’Italia per le vacanze; oppure la tarda esplosione economica del nostro Paese rispetto ad altri Paesi più in alto in classifica come Francia e Germania. Probabilmente il fattore più importante è la bellezza del nostro patrimonio artistico, tra i più importanti al mondo, che ha spinto gli italiani a conoscere prima il proprio Paese e solo in un secondo momento a visitare i nostri vicini di casa. Da non sottovalutare anche la crisi economia del 2008, iniziata nel periodo di esplosione delle compagnie aeree low cost, che ha ridotto sensibilmente i budget per le vacanze.

I cittadini europei e l'Europa sono rappresentati nell'aula del Parlamento

L’aula del Parlamento Europeo, il cuore pulsante dell’Europa

Tutti questi dati saranno utili anche per monitorare le prossime elezioni europee, che vedranno quasi sicuramente un aumento nei seggi del Parlamento di deputati provenienti da partiti euro-scettici. Queste 190 milioni di persone che non hanno mai viaggiato fuori dal proprio Paese infatti non sono sensibili a temi tipicamente europei come la libera circolazione di merci e persone, la moneta unica e la cooperazione tra Stati su più campi. Progetti come l’Erasmus, l’Interrail o la possibilità di lavorare e studiare senza problemi in un altro Stato membro sono tematiche che non rappresentano un valore aggiunto per una larga parte della popolazione. Non avendo mai avuto l’intenzione o la possibilità di viaggiare e toccare con mano la comodità – e la rivoluzione – che fu il trattato di Maastricht, queste persone non saranno influenzate da campagne elettorali giocate su questi temi.

Molti partiti euro-scettici cercheranno la maggior parte del loro elettorato in questa fetta di popolazione, che dovrebbe in teoria essere più sensibile a politiche di protezione e chiusura nazionale, e garantirgli un alto numero di voti.

Le prossime elezioni politiche saranno decisive per discutere il futuro e la forma dell’Unione Europea, messa a dura prova da una lunga crisi economica e di idee contemporanea all’ascesa dei fenomeni populisti anche tra gli Stati più forti. Ogni dato e ogni voto saranno fondamentali per entrambi gli schieramenti.

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