Harry Potter: The Exhibition – quando Hogwarts si trasferisce a Milano

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Nel gennaio 2018 venne annunciato che la mostra itinerante di Harry Potter (chiamata Harry Potter: The Exhibition) sarebbe sbarcata in Italia, per la precisione a Milano, per la diciottesima tappa di questo “tour magico” iniziato nell’ormai lontano 2009.

Dalla saga letteraria di J.K Rowling, oltre a un indiscusso successo mondiale, sono nati ben otto film, per non parlare della piattaforma online di Pottermore, videogiochi, la nuova saga cinematografica incentrata sul personaggio di Newt Scamander e la più recente app, sostanzialmente tutto ciò che rende un qualsiasi studioso di prodotti mediali felice all’idea di avere fra le mani un altro fenomeno della transmedialità.

Dopo numerosi mesi di attesa, finalmente, si sono aperte le porte di Hogwarts anche in Italia, svelando tutta la magia al suo interno.

Una delle esposizioni alla Harry Potter: The Exhibition, con uniformi indossate per il Quiddich

Una delle esposizioni alla Harry Potter: The Exhibition, con uniformi indossate per il Quiddich

Un tour in quel di Hogwarts

Che più che una mostra nel senso generale del termine quella di Harry Potter: The Exhibition sarebbe stata un’esperienza unica nel suo genere era subito chiaro, le anticipazioni in fondo non erano mancate. La descrizione dell’intera esibizione esprimeva semplicemente ciò che si sarebbe andato a vedere, ovvero i props, i costumi, le scenografie e alcuni artefatti usati per la creazione della saga cinematografica. Si erano aggiunti altri dettagli tramite internet, come l’essere smistati in una delle quattro case e la possibilità di lanciare una pluffa. Nulla però prepara davvero a ciò che si va a vedere.

"I must not tell lies" alla Harry Potter: The Exhibition

“I must not tell lies”, la famosa punizione di Dolores Umbridge

Le porte di Hogwarts si aprono per noi, e siamo subito accolti da un simpatico ed eccentrico padrone di casa, che si occupa dello smistamento di alcuni fortunati tramite il Cappello Parlante – la maggior parte bambini, ma gli adulti risultano essere a detta sua più divertenti. Da lì, si entra nel vivo dell’esibizione. È possibile girare liberamente per tutti i 1400 metri quadrati, dove davvero si trova tutto ciò che un fan della saga si può aspettare. Ritratti parlanti, costumi e bacchette dei tre protagonisti allineati dal primo all’ultimo film, gli Horcrux, la Mappa del Malandrino, le scenografie di una stanza dei dormitori e l’aula di pozioni. Si ha a che fare con piante di mandragola urlanti e pluffe (niente boccino d’oro, probabilmente troppo veloce per noi babbani), possiamo visitare la capanna di Hagrid e la Foresta Proibita, dove si intravedono nell’oscurità le creature che la popolano…

Costumi di scena esposti alla HP: The Exhibition

Due dei costumi di scena esposti alla mostra

La sezione più scura della mostra comincia da qui, con l’esposizione dei costumi di Voldemort, il profilo dei mangiamorte e i dissennatori. Si arriva poi alla Sala Grande, passando per un corridoio con le famose regole della scuola, ed è lì che troviamo Fanny e l’amatissimo Dobby, così come gli stendardi delle quattro case.

Esposizione delle piante di mandragola. Al tentativo di estrazione, lanciavano un urlo esattamente come quello dei film

Un’enorme quantità di costumi e oggetti di scena, in un continuum perfettamente studiato e costruito. Ogni singolo angolo della mostra è pieno di mangia, e ogni singolo visitatore si ritrova a guardarsi intorno in meraviglia. Nel momento in cui si varca la soglia a inizio mostra, si è davvero entrati ad Hogwarts, anche se solo per poco.

Il pro (e qualche contro)

Senza ombra di dubbio, la mostra risulta essere perfetta per gli amanti della saga. È davvero possibile avere un assaggio di tutto quello che, da bambini (e anche da adulti) si desiderava, ovvero essere come Harry Potter e venire ammessi alla famosissima scuola di magia. Fare un appunto o due su cosa non va nella mostra sembra deleterio, eppure nulla è perfetto, nemmeno quando si ha a che fare con la magia.

costumi di scena dei protagonisti alla Harry Potter: The Exhibition

Una delle tante esposizioni dei costumi di scena dei tre protagonisti

Per alcuni l’esibizione potrebbe risultare confusionaria, infatti ognuno è libero di girare e osservare le esposizioni come meglio crede, passando da un luogo all’altro a piacimento – un eventuale senso di dispersione può essere però risolto con l’acquisto dell’audioguida.

Dall’uscita della mostra si sbuca direttamente al negozio di merchandising ufficiale. È possibile acquistare di tutto, dai dolciumi tipici della saga alle bacchette dei personaggi che tanto amiamo, passando per collane giratempo, Edvige (versione peluche), sciarpe e magliette. Un ricordo di un’esperienza già di per sé indimenticabile… piuttosto costoso.

All’entrata e all’uscita dell’esibizione poi è possibile farsi una fotografia in perfetto costume, con tanto di bacchette. Dovuto probabilmente alla grande quantità di gente desiderosa di pretendere di essere uno studente di Hogwarts, almeno in foto, e alla necessità di dover fare in fretta, a volte la fotografia non viene salvata, e quindi è persa per sempre. Too bad. Non che questo possa rovinare l’esperienza della mostra.

esposizione che anticipa la sezione dedicata a Voldermort alla Harry Potter: The Exhibition

Corridoio che conduce alla sezione dedicata a Voldemort e ai Mangiamorte

Forse la domanda che si sono posti in tanti, dall’annuncio all’apertura del 12 maggio, è se ne sarebbe valsa la pena. La risposta, per adulti e bambini, per i più sfegatati fan della saga o meno, per chi non vede l’ora di visitarla e anche chi vi capita per caso, è solo una: sì. Si tratta di una vera e propria immersione nel mondo del maghetto tanto amato, si respira l’atmosfera magica che ha contraddistinto l’intera saga, e che ne ha garantito il successo.

Anche per noi comuni babbani è possibile essere maghi per un giorno, e questo, forse, per chi ancora aspetta la famosa lettera di ammissione ad Hogwarts, è ciò che rende il tutto ancora più magico.

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