I Medici – 2×07 & 2×08: Recensione

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Dopo due puntate di preparazione a quello che nessun fan voleva, anche i più appassionati di storia, I Medici è tornato lo stesso sugli schermi per un finale di stagione col botto.

Mentre si aspetta con trepidazione la terza stagione, è necessaria un’analisi di questi due ultimi episodi.

Tradimento

Dopo una costellazione di flashback più che interessanti su un giovane Lorenzo de’ Medici e la sua amicizia con Francesco de’ Pazzi, proprio quest’ultimo, nel presente, sta organizzando con Salviati quella che sarà nota come la Congiura dei Pazzi. Assumono un mercenario e con lui discutono il modo migliore di agire: i due fratelli, Lorenzo e Giuliano, devono morire insieme, in modo che non ne sopravviva uno – che farebbe missione di vita di vendicarsi dell’altro.

La puntata ha una buona continuità e mostra molto bene come è nata l’idea della congiura così come è stata fatta.

Francesco e Salviati che discutono dell'imminente congiura contro I Medici

Francesco de’ Pazzi e Salviati, insieme al mercenario Montesecco, mentre mettono a punto la congiura

Se l’idea di ucciderli a Roma va presto in fumo (il Magnifico decide di mandare la moglie e incarica Padre Carlo di fare le sue veci), si formula presto l’idea di uccidere i giovani Medici contemporaneamente al banchetto in onore dell’arrivo del cardinale Riario, amatissimo nipote di Papa Sisto IV appena diciassettenne, a Firenze. Il giovane è, neanche a dirlo, ignaro di tutto… suo zio un po’ meno, per quanto venga ripetuto più volte che lui mai e poi mai approverà l’omicidio. Omicidio che non avviene, poi, visto che Giuliano, ancora con il cuore spezzato per la morte di Simonetta, non si presenta alla cena. La congiura viene quindi rimandata al giorno dopo, la domenica di Pasqua, in chiesa, durante la messa. Per quanto ci siano perplessità da parte di alcuni congiurati e altri si tirino indietro, non sembra esserci scampo: il tradimento (di quell’amicizia andata in fumo per fattori completamente indipendenti dai giovani Medici e Pazzi, di quell’alleanza suggellata con il matrimonio fra Bianca e Guglielmo, di quel periodo di pace andato in fumo con una bugia) sta per avere luogo.

Consacrazione

È il 26 aprile 1478. La messa comincia, i sicari sono pronti. Appena il cardinale Riario alza l’ostia al cielo, si procede. Le urla disperate di Lucrezia de’ Medici costellano l’assassinio: Giuliano, colpito a morte, riesce a passare un pugnale al fratello per difendersi, prima di essere colpito ancora e ancora da Francesco, per poi essere lasciato lì, a terra, morente. Clarice riesce a trascinare la suocera in sacrestia dove, dopo aver respinto gli aggressori, riesce a rifugiarsi anche Lorenzo. Ed è qui che si svolge una delle scene più ben recitate e strazianti dell’intera serie: Sarah Parish riesce a trasmettere agli spettatori tutto lo shock e il dolore di una madre che ha visto il figlio aggredito davanti ai suoi occhi e, in stato quasi confusionale, cerca costantemente di uscire dalla sacrestia per prestare soccorso a Giuliano, perché una madre deve sempre cercare di salvare il proprio figlio, anche quando è troppo tardi. Le urla e i pianti rendono la congiura, già drammatica in sé, ancora più straziante. Daniel Sharman è il suo perfetto compagno, in questa scena: anche lui interpreta perfettamente la parte del fratello disperato e pentito di non aver dato retta a chi, per tutto quel tempo, aveva ragione (Giuliano era infatti sospettoso)… se l’avesse ascoltato, nulla di tutto quello sarebbe successo.

la morte di Giuliano fra le braccia della madre Lucrezia e del fratello Lorenzo ne I Medici

La morte di Giuliano fra le braccia della madre Lucrezia e del fratello Lorenzo

Lorenzo è presto invaso da un sentimento di vendetta: dopo la morte di Giuliano fra le braccia sue e di sua madre, circondato dalla famiglia e gli amici che lo amavano, sta al Magnifico vendicarlo. E la sua furia non conoscerà freni fino a fine puntata.

Per quanto non fosse del tutto convinto della congiura, Lorenzo è comunque riuscito a mettere dei suoi fedelissimi a Palazzo Vecchio, impedendone l’ingresso a Jacopo. Rivelandosi vivo, il Magnifico non sembra mostrare pietà: ordina l’uccisione dei Pazzi, ognuno di loro, invita il popolo a distruggere ogni simbolo che li rappresenta, di saccheggiarne il palazzo e distribuire le loro ricchezze ai più bisognosi. Salviati e Francesco vengono impiccati e appesi alle finestre di Palazzo Vecchio, così come Jacopo, dopo un ultimo confronto con il giovane Medici. Guglielmo è esiliato insieme a Bianca. Firenze risulta essersi liberata completamente dai Pazzi. Il popolo grida il nome dei Medici, li sostiene, è dalla loro parte. Ed è lì, solo lì che Lorenzo, finalmente, si placa. Torna la quiete.

Il cast di questa seconda stagione de I Medici

Il cast di questa seconda stagione de I Medici

Ricchi di avvenimenti e colpi di scena, i due episodi finali hanno confermato che la serie è senza dubbio la più riuscita in Italia in questi ultimi anni. Queste due puntate sono state particolarmente cinematiche, cosa apprezzata da chi scrive. La fine, con Botticelli intento a dipingere la sua Primavera, è ricca di ottimismo:

“Dopo la morte, torna la vita. Si rinasce”.

L’appuntamento è alla prossima stagione, con un’altra epopea del Magnifico e della famiglia Medici.

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