Giornata Mondiale del Libro: i consigli della redazione

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I have always imaged that Paradise will be a kind of library”.

– Jorge Luis Borges

 

Un lettore, afferma George R.R. Martin, vive un migliaio di vite, mentre chi non legge ne vive una sola. La lettura è ciò che riesce davvero a farci immergere in un mondo lontano, frutto della nostra immaginazione. Viviamo attraverso i personaggi, immedesimandoci in loro, vivendo avventure fantastici in mondi che mai ci saremmo sognati di esplorare. E, alla fine, non vorremmo mai posare quel libro, compagno di un viaggio unico… ma, al contempo, sappiamo che è giunta l’ora di leggerne un nuovo, immergendoci in un nuovo, fantastico mondo.

In occasione della giornata mondiale del libro, come lo scorso anno, abbiamo raccolto per voi qualche suggerimento di lettura, sperando siano di vostro gradimento.

 

Il segugio della morte (Agatha Christie)

Mi sono sempre definita un’avida lettrice, amante di qualsiasi genere, ma il mio amore per i fantasy e i gialli supera qualsiasi cosa. Agatha Christie è la mia più fedele compagna di letture, che non stanca mai, cui storie possono essere lette cento, mille volte e risultare comunque nuove, fresche.

In questa raccolta di dodici racconti brevi, pubblicata per la prima volta nel 1933, si vede la regina del crime novel in una veste inusuale, lontana (quasi) da ciò a cui si è abituati. Ogni storia ha come base il soprannaturale, fatta eccezione per Testimone d’accusa, diventato pilastro del genere giallo. Da una suora con poteri miracolosi, la possibilità di vedere il cosiddetto “cerchio rosso” in situazioni di estremo pericolo, un terrificante vaso azzurro e un inusuale compagno di giochi a twist improbabili e, ovviamente, morti misteriose, lo stile dell’autrice si rivela essere semplice, ma complesso al contempo, andando ad esplorare in dettaglio temi quali la religione e la psicologia, con lessico specifico che mostra quanto per l’autrice sia importante rendere i suoi personaggi verosimili, offrendo anche un’interessante visione della società dell’epoca, permettendo al lettore di sentire le storie quasi reali e di immedesimarsi anche ad ottant’anni dalla pubblicazione.

Ogni singolo racconto lascia il lettore con un senso d’angoscia che, per quanto poco piacevole, lo porta a voler leggere di più, tanto che alla fine di S.O.S, che chiude questa inusuale raccolta, si fa fatica a posare il libro, invogliati nuovamente alla lettura per scovare nuovi elementi in ogni singolo racconto, tipico della magia di Agatha Christie.

 

Il cinema secondo Hitchcock (François Truffaut)

Scelta forse inusuale, ma da brava studentessa di cinema e grande appassionata della Settima Arte quale sono, non poteva mancare fra i miei consigli un libro tutto dedicato al Maestro del brivido.

Ci accompagna in questo viaggio nella cinematografia del regista inglese François Truffaut, uno dei maggiori esponenti della nouvelle vague. In una fantastica, lunga intervista, vengono poste in analisi tecniche, innovazioni visive e la sfera psicologica che caratterizzano i film di Hitchcock, in quella che, ci si rende conto mentre si legge, sembra essere una chiacchierata fra amici. Due geni a confronto, due pilastri nella storia del cinema, quindici capitoli pieni di contenuti, esaminando pellicole sia famose che poco conosciute, un vero tesoro per chiunque ami il cinema.

 

Fuoco e Sangue (George R.R. Martin)

Mentre rimaniamo svegli fino alle tre di notte guardando, puntata per puntata, quest’ultima stagione di Game of Thrones, preparandoci ad andare in terapia una volta terminata, lo scrittore della saga da cui è tratta la serie non perde tempo, lavorando su parecchi progetti. Parte di uno di questi è venuto recentemente alla luce: Fuoco e Sangue (Vol. I), un libro dedicato interamente ad una delle casate protagoniste della saga, i Targaryen. Attraverso lo sguardo di un Maester di Vecchia Città, percorriamo la storia dei Re del passato, in un modo che nessuno di noi si è mai aspettato di vederli. Dalla Conquista di Aegon al regno del saggio Jaehaerys, arrivando alla Danza dei Draghi e le sue conseguenze, il volume aggiunge un pezzetto al grande puzzle che compone la storia di Westeros, facendo sembrare ancor più reale il mondo a cui milioni di persone nel mondo si sono appassionate.

 

Fiabe del focolare (Fratelli Grimm)

Un tuffo nel passato… su per giù. In fondo, chi non è cresciuto con le fiabe? Nessuno.

Eppure… eppure, è difficile ricordarsi di Raperonzolo che vaga nel deserto, o Biancaneve che, al posto che essere svegliata dal bacio di vero amore, riprende coscienza per puro caso, quasi fosse uno scherzo del destino. Questo perché, per quanto in molti siano appassionati di fiabe, sono pochi quelli a conoscenza delle trame, i risvolti e le sorprese di quelle dei fratelli Grimm.

Ben 156 storie, pubblicate dal 1812 al 1815. Adattate negli anni ad un pubblico infantile, la prima edizione di Fiabe del focolare in realtà è tutto fuorché per bambini, ed è un grande tesoro per i grandi appassionati di fiabe. Dalle più conosciute a storie che mai si sarebbe pensato di trovare, questo (enorme) librone è una vera e propria immersione nel passato, nella mente di questi due grandi scrittori.

 

Seconds (Bryan Lee O’Malley)

Un guilty pleasure dal mondo dei fumetti chiude i consigli di quest’anno. Katie ha 29 anni, lavora come chef in un ristorantino famoso in tutta la città, il Seconds, e sogna un giorno di riuscire a mettersi in proprio risistemando un decrepito edificio lungo il fiume per farne il suo locale. Un piccolo, innocente sogno in cui ripone le speranze. Ma fra stress, preoccupazioni, mancanza di soldi, una storia d’amore finita male e mai superata, Katie sente la sua vita scivolarle via, ingolfata dagli eventi e dai ricordi del passato. Fino a quando uno strano incontro non le offre una chance per prendere fiato. Una via di fuga. La possibilità di correggere gli errori commessi e riscrivere (letteralmente) la propria storia. Un miracolo? Forse. Ma ogni miracolo ha il suo prezzo…

Graphic novel autoconclusiva nata dalla penna del creatore di Scott Pilgrim, Seconds si sviluppa come un colossale What if?, uno spaccato a metà fra slice of life e introspettivo, in cui sviscera ansie di ogni giorno con la vena umoristica marchio di fabbrica dell’autore canadese, senza per questo rinunciare a profondi momenti di pathos. Anzi. Da un momento all’altro ti troverai scaraventato dalla battuta di spirito alle preoccupazioni di un’età adulta soffocante, dal sorriso senza pensieri al vuoto della solitudine. E di una dura realtà – quando tutto va a rotoli, alcune cose non si possono correggere.

Con uno stile di disegno semplice e pulito, che lascia spazio alle significative scelte di colore e a un diffuso simbolismo, Seconds trascina dentro una storia intensa, inarrestabile, che non rallenta per nessuno. Una storia reale che parla di decisioni – passate, presenti, future. Decisioni e speranze, decisioni e rimpianti. Soprattutto rimpianti. E quando O’Malley vuole che le cose prendano una piega oscura… Oh, la prendono eccome. Ma non è questa la vita adulta?

 

Buona lettura!

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